Bruciano i fogli, l’inchiostro sbiadisce,
invano la penna insegue la carta.
Il libro lodava
il tuo nome sacro:
per quanto mi preghi, non scriverò più.
Per anni ho vergato nei sogni
le pagine arse del nostro passato.
Cosa resta di noi dopo questo penoso risveglio?
Tutti gli incantesimi sono infranti.
Poesia vincitrice del concorso "Autori classici e contemporanei" indetto dalla GPM Edizioni e pubblicata in antologia, insieme a Impressioni e Ondina, in abbinamento a Ezra Pound, poeta, saggista e traduttore statunitense che visse la maggior parte della sua esistenza terrena in Italia.
Avendo letto poco di Pound, questo abbinamento mi aveva non poco sorpresa, e l'antologia mi ha fornito l'occasione per indagare la poetica di un Autore davvero dilaniato tra un passato vittoriano ormai in sfacelo e un XX secolo che non ha bisogno di aggettivi, e forse nemmeno li sopporta.

Nessun commento:
Posta un commento