Nobile, mai algida, stimata dai colleghi;
seria, mai cupa, amata dagli allievi,
in aula dispensavi lezioni assai gentili,
a casa ci addestravi a non essere mai vili.
[...]
Sei morta e sei vissuta con grazia ed eleganza,
curavi le tue piante nutrendo la speranza
segreta e mai riposta che anch’io sarei cresciuta
forte e sana e giusta. E invece son perduta...
Questo componumento, uno dei molti dedicati a mia madre, rientra nella rosa dei premiati al
Concorso Speciale Emozioni al Castello "La città dell'Abbraccio" e ha ricevuto una menzione d'onore.
Il testo completo di questa poesia è anche incluso nella mia prima silloge poetica, intitolata Versi Sparsi,

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